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Gentili Clienti,
con la presente ci pregiamo comunicarVi che dagli Stati Uniti stanno arrivando comunicazioni sempre più preoccupanti circa lo stato attuale dell'autotrasporto in USA (avevamo già trattato l'argomento con la nostra newsletter del 15/11/2017). Armatori, trasportatori ed, in genere, tutti gli attori interessati, stanno sottolineando che la criticità attuale è dovuta a diversi fattori di cui indichiamo i più importanti: - l'introduzione dell'ELD (Electronic Logging Device, l'equivalente del nostro cronotachigrafo) che norma in modo molto rigido le ore di guida e/o le miglia giornaliere. - la notevole difficoltà di reperire autisti nonostante il mercato sia in crescita. - le condizioni atmosferiche condizionano pesantemente la logistica, sia dei porti che delle rampe interne. - per ultimo ma non meno importante, questi fattori stanno generando un accumulo di containers ai terminals con conseguenti ritardi nelle consegne che variano, in media, dai 2 ai 7 giorni. Già si parla di aumenti consistenti che dovrebbero essere confermati nel breve, le voci di corridoio al momento recitano: "Da 0 a 200 miglia ‘one way’ l'aumento previsto è tra il 20% e il 25% Da 200 a 400 miglia ‘one way’ l'aumento previsto è tra il 35% e il 40% (il trasportatore richiede una tassa di trasferimento se il conducente non può ritornare all'origine entro le ore di servizio assegnate) Oltre 400 miglia ‘one way’ l’aumento previsto è tra il 45 e il 50% (è richiesta una tassa di trasferimento)"
Infine, per coloro che lo ritenessero utile, comunichiamo il link ad un interessante articolo del “Wall Street Journal” in inglese: Link articolo Vai al sito


Sarà nostra premura tenerVi informati circa ulteriori sviluppi. Con l'occasione porgiamo cordiali saluti.